La pelle normale

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I dermatologi considerano una pelle normale quando è nelle sue condizioni ottimali: i pori sono ben chiusi, la grana è compatta, l'aspetto è satinato, quasi trasparente, al tatto è liscia e vellutata, massaggiandola risulta morbida ed elastica, è luminosa e non produce troppo sebo.
 
Rappresenta l'“ideale estetico”, come la pelle dei bambini e delle persone giovani. Una pelle “vergine” su cui non sono ancora visibili gli insulti dell’ambiente e del tempo.
 
A cominciare dalla pubertà la pelle inizia a subire delle modificazioni dovute alla produzione di ormoni sessuali, che interferiscono con le sue proprietà elastiche e sul suo aspetto in generale.
 
Gli ormoni femminili, gli estrogeni, favoriscono la sottigliezza della pelle e frenano l'attività delle ghiandole sebacee, mentre il testosterone, il principale ormone maschile, svolge un effetto contrario: fa accrescere lo spessore della pelle e favorisce la produzione di sebo.
 
Considerato che la proporzione di questi ormoni varia da individuo a individuo (anche se negli uomini c'è sempre una prevalenza di testosterone e nelle donne di estrogeni) la pelle normale può avere una gamma pressoché infinita di varietà.
 
Nelle donne, le varie fasi del ciclo mestruale influenzano l'aspetto cutaneo. Durante le mestruazioni, per esempio, si osservano variazioni del pH cutaneo e delle secrezioni di sudore e di sebo.
 
La nostra pelle, come ogni altro tessuto del nostro organismo, è condizionata dalla qualità di ciò che mangiamo. Chi si nutre in modo sano, con una dieta equilibrata ricca di frutta e verdura, e beve molto, ha in genere una bella pelle, luminosa e morbida. La nostra pelle, infatti, ha bisogno di un apporto regolare di acqua, proteine, vitamine e non tollera sia gli eccessi (nell'alimentazione, negli sforzi fisici, nel consumo di alcool ecc) né le carenze (mancanza di riposo, di ossigeno ecc).
 
Con l'età la pelle tende a invecchiare: è un fenomeno fisiologico irreversibile che può essere rallentato con sane regole di vita e con una cura attenta della propria pelle, idratandola e proteggendola regolarmente, con detergenti e creme delicate che ne rispettino il naturale equilibrio.
 
L'invecchiamento non sempre è in relazione all'età anagrafica, infatti alcune pelli invecchiano prima di altre. Lo stato di salute generale (malattie, circolazione sanguigna, esercizio fisico, buona digestione ecc) e i fattori ambientali (luce, sbalzi termini, vento, freddo, detersivi, solventi, stile di vita, eccetera) sono gli elementi che condizionano maggiormente l'invecchiamento cutaneo.
 
Importante, infine, è mantenere tonica la pelle, attraverso il movimento muscolare, non dimenticandosi anche i muscoli del viso che possono essere esercitati regolarmente con piccoli massaggi ed esercizi appropriati.
 
Per saperne di più
Sulla fisiologia e le modalità di conservazione e di benessere della pelle:
 
       
  •    Luciano Sterpellone, Come vivere bene e mantenersi in forma, Newton & Compton Ed, 2005   
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  •    Maurizio Ressa, Alfredo Stecchi, I segreti della bellezza. Fitness, alimentazione, cosmesi e chirurgia. Tutto per essere più belle, Elika Ed, 2005   
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  •    Mauro Prevedello, Cosmetologia, Tecniche Nuove, 2004   
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  •    Ja Bergonzoni, Bellezza naturale, Macro Edizioni, 2001   
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  •    Ruggero Caputo, Marcello Monti, Manuale di dermocosmetologia, Raffaello Cortina Ed, 1995   
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  •    Gudrum Dalla Via, Cosmesi naturale, Tecniche Nuove, 1996   
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  •    Margot Helmiss, Il manuale della bellezza naturale, Red Edizioni, 1994   
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  •    Gianni Proserpio, Manuale di cosmetologia, BCM Editore, 1992   
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  •    Cesare Bruno, Gianni Proserpio, Fisiologia della pelle e degli annessi cutanei, OEMF, 1986