Da dove cominciare per smettere

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Per smettere di fumare è fondamentale definire un piano strategico personalizzato insieme con il proprio medico. I metodi anti-fumo sono infatti tanti e vanno scelti e combinati tra loro secondo le esigenze e le caratteristiche della persona, la durata della sua dipendenza, etc.
Ecco le varie opzioni di trattamento la cui efficacia è stata dimostrata:
 
       
  • Terapia farmacologica: è a base di antidepressivi, come bupropione, che ha anche il pregio di rispettare il desiderio e la sessualità, o clonidina, che ha dimostrato di facilitare la disassuefazione dal fumo; naturalmente la terapia deve essere prescritta dal medico. 
        
       
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  • Terapia nicotinica sostitutiva (TNS): si basa sull’assunzione di pastiglie, compresse e gomme da masticare, o sull’applicazione di cerotti transdermici che aiutano a ridurre gradualmente la dipendenza fisica; sono prodotti che si propongono di sostituire la nicotina fumata con altra nicotina, assunta per vie diverse. Anche se sono farmaci da banco (senza cioè l’obbligo di ricetta), si tratta di vere e proprie cure di “disassuefazione” e prevedono quindi dosaggi e modalità che vanno stabiliti da un medico. 
        
       
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  • Terapia comportamentale di gruppo: aiuta efficacemente chi abbia deciso di fumare, sfruttando i principi del self-help corale.   

Al momento non ci sono evidenze scientifiche sull’efficacia di rimedi alternativi quali agopuntura, yoga o ipnosi.