Donne e insonnia

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Le nostre nonne consigliavano di dormire almeno 8 ore a notte per apparire sempre luminose, riposate e fresche. E avevano ragione. Il sonno è un vero alleato della salute e della bellezza di una donna. Diversi studi hanno ormai riconosciuto come un recupero ottimale delle energie fisiche e psichiche passi attraverso un buon sonno, non solo in termini quantitativi ma anche qualitativi. In particolare, gli esperti raccomandano un’ora di sonno per due di veglia, quindi otto ore su 24.
 
Purtroppo nel modo occidentale è in corso una progressiva riduzione del tempo dedicato al sonno, che è mediamente ridotto di un’ora e mezza per notte, rispetto a cent'anni fa. Le possibili ripercussioni di questa carenza sulla salute sono molteplici.
 
Fertilità a rischio. Dal punto di vista riproduttivo, la carenza di sonno contribuisce ad alterare la funzionalità degli organi cerebrali dedicati alla produzione di sostanze importanti per la fertilità e la riproduzione, chiamate Gonadotropin Releasing Hormone (GnRH), e Corticotropin Releasing Factor (CRF). Il ciclo mestruale può subire alterazioni perché l'ipofisi, la ghiandola che controlla l'attività endocrina (cioè ormonale) di tutto l'organismo, non funziona più come dovrebbe. Il risultato sono cicli irregolari, fino alla mancata ovulazione e all'amenorrea, cioè alla mancanza di mestruazioni.
 
Disfunzioni sessuali. Quando c'è una carenza cronica di sonno, anche il sesso può risentirne. Infatti il sonno è caratterizzato da erezioni nell’uomo e congestione clitoridea con lubrificazione vaginale nella donna, in coincidenza della fasi REM. Diminuendo le ore di sonno (e quindi le fasi REM), si possono innescare delle disfunzioni sessuali (carenza di desiderio, difficoltà di eccitazione, disturbi dell’eiaculazione e dell’orgasmo) in entrambi i sessi. L'energia e il tono dell'umore si abbassano e aumenta l'irritabilità. E così si frenano il desiderio e l’eccitazione mentale e, in generale, tutto il circuito della funzione sessuale.
 
Distrazioni pericolose. La carenza cronica di sonno si associa a disturbi neurocomportamentali, ridotta efficienza della memoria operativa (working memory), deficit di attenzione con aumento di vulnerabilità a incidenti domestici, professionali e stradali, ridotta concentrazione, riduzione del tono dell'umore e aumento di pensieri ossessivi.
 
Gravidanze difficili. Le donne incinte che dormono male si sentono stanche e per recuperare energie mangiano di più, con effetti negativi sul controllo del peso. Pare inoltre che le future mamme che russano (apnee ostruttive del sonno) presentino un rischio significativamente maggiore di andare incontro a ipertensione, una condizione che può portare a una malattia grave per la gravidanza, chiamata pre-eclampsia. Recenti ricerche hanno anche messo in correlazione una scarsa qualità del sonno in gravidanza con una maggior frequenza di disturbi depressivi prima e dopo il parto, specie nelle madri adolescenti.
 
Maggior rischio di obesità e diabete. Dormire abitualmente meno di 6 ore aumenta significativamente il rischio di obesità e diabete. In particolare, la relazione fra carenza di sonno e obesità si esplicita attraverso l’incremento della grelina, una sostanza che aumenta l’appetito soprattutto per cibi grassi e dolci, e la riduzione della leptina, che agisce al contrario diminuendo l’appetito.