Combattere i radicali liberi

fiogf49gjkf0d

 

Rimanere giovani e in forma per sempre è un sogno antico dell’uomo e la scienza, che non è insensibile a questa aspirazione, annuncia di volta in volta mirabili scoperte capaci di fermare il tempo.
 
Ma se da un lato, genetica e farmaci aumentano le aspettative di vita, dall'altro è anche vero che la formula “ evergreen” è già, almeno in parte, disponibile e più vicina di quanto si pensi: condurre una vita sana, lontana dagli stress, che comprenda un’alimentazione senza eccessi e un moderato e costante movimento sono le prime regole per vivere meglio e più a lungo. 
 
È così, infatti, che si combattono quei fattori che in tempi recenti hanno assunto un posto di rilievo nello studio dei processi dell’invecchiamento, vale a dire i radicali liberi.
 
Che cosa sono i radicali liberi?
I processi di invecchiamento cellulare vengono accelerati dai fenomeni di ossidazione provocati dai radicali liberi. I radicali liberi sono le scorie che l’organismo produce naturalmente durante le attività metaboliche, di costruzione (anabolismo) e di demolizione (catabolismo). I radicali liberi sono atomi con un elettrone “spaiato”, generati dalle cellule del nostro organismo nel corso di processi metabolici per la lavorazione delle materie prime fondamentali (proteine, carboidrati, grassi). Essi si formano anche in situazioni anomale quali l’esposizione eccessiva ai raggi X, ai raggi solari e all’inquinamento atmosferico, così come per l’uso eccessivo di alcool, tabacco e droghe, dopo un’esagerata attività fisica e, in particolare, se si segue una dieta squilibrata.
 
Perché sono dannosi per il nostro organismo?
Essendo atomi o aggruppamenti di atomi instabili, tendono a danneggiare tutto ciò con cui vengono a contatto, rubando l’elettrone che a loro manca. Questo è in termini molto semplici il processo di ossidazione. I radicali liberi danneggiano le membrane cellulari dei neuroni, provocando malattie del sistema nervoso centrale, facilitano il deposito e la formazione delle placche dell’a terosclerosi che, come ben noto, ostruiscono le pareti arteriose. Sembra che intervengano anche nell'ictus e nello sviluppo del cancro. 
 
Esiste un rapporto tra radicali liberi e invecchiamento?
Studi recenti hanno messo in evidenza il ruolo svolto da queste molecole “killer” nell'invecchiamento precoce, nel morbo di Alzheimer e nella perdita della memoria. I radicali liberi danneggiano il delicato equilibrio biochimico del sistema nervoso centrale e distruggono la rete elettronica dei neuroni cerebrali.
 
È possibile contrastarli con un corretto stile di vita?
Sicuramente sì: un'igiene di vita corretta, pochi stress, moderato movimento, ma continuativo e specialmente una dieta equilibrata aiutano a controllare la situazione e rallentare i processi di invecchiamento.
 
Quale ruolo svolgono gli integratori antiossidanti?
Esistono delle sostanze nutritive antiossidanti che sono in grado di individuare il bersaglio, dirigersi verso il radicale libero, intrappolarlo e neutralizzarlo. Non lavorano da sole, ma in sinergia tra loro, in grado addirittura di riattivarsi l'una con l'altra. Le più importanti sono: la vitamina C, la E, la A, il betacarotene, il selenio, il glutatione, la metionina, l’acido folico e l’acido gamma linolenico. Importanti anche le vitamine del gruppo B, il coenzima Q10, lo zinco, il rame, l' inositolo per la loro azione sul sistema nervoso. 
 
Quando è consigliabile assumere un integratore antiossidante?
Il primo suggerimento è quello di adottare una dieta bilanciata, con particolare riguardo per gli alimenti ricchi di sostanze antiossidanti, quali frutta e verdura. Tuttavia, ci sono situazioni in cui per vari motivi, la nostra alimentazione non riesce a garantire l'apporto richiesto. Il ricorso agli integratori dietetici, secondo le modalità d’uso suggerite, aiuta a ripristinare l'equilibrio ottimale, fornendo le quantità desiderate di sostanze antiossidanti.
 
Quali sono i comportamenti più utili per contrastare la formazione di radicali liberi?
       
  •    Aumentare il consumo di frutta e verdura.   
  •    
  •    Usare lo zucchero con moderazione.   
  •    
  •    Ridurre il contenuto di sodio nei propri alimenti. Il sodio favorisce l'ipertensione.   
  •    
  •    Aumentare il contenuto di calcio, per contrastare l'insorgenza di osteoporosi.   
  •    
  •    Ridurre i grassi animali nella dieta: aumentano il colesterolo e favoriscono la comparsa di aterosclerosi.   
  •    
  •    Programmare una moderata e costante attività fisica.   
  •    
  •    Tenere il peso sotto controllo.   
  •    
  •    Eliminare il fumo attivo e, possibilmente, anche quello passivo.   
  •    
  •    Moderare il consumo dell'alcol: a piccole dosi (1/4 di litro di vino al giorno, possibilmente rosso) protegge le arterie.   
  •    
  •    Evitare l'eccessiva esposizione ai raggi solari, in particolare nelle ore centrali della giornata.   
  •    
  •    Sottoporsi, periodicamente, a controlli medici di routine.   
  •    
  •    Evitare l'abuso di farmaci.