Peso e salute

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Il peso è il risultato tangibile del “bilancio energetico” tra le entrate e le uscite caloriche del nostro organismo. L'energia viene assunta con gli alimenti ed è utilizzata sia quando dormi (per mantenere l'attività degli organi vitali: cervello, polmoni e cuore) sia quando sei in piena attività (per mantenere l'attività neuromuscolare).
 
Se introduci più energia di quanta ne consumi, l'eccesso si accumula nel corpo sotto forma di grassi, determinando un aumento di peso. Viceversa, se introduci meno energia di quanta ne consumi, il tuo corpo comincerà ad utilizzare le sue riserve di grasso e, quindi, a dimagrire per far fronte alle richieste energetiche più impellenti.
 
Un accumulo eccessivo di grasso corporeo costituisce un pericolo per la salute, soprattutto per il rischio di insorgenza, nel lungo periodo, di malattie croniche, di insufficienza respiratoria e delle conseguenze di tipo meccanico, provocate dal sovraccarico sulle articolazioni (colonna vertebrale, ginocchia, anche, eccetera). Il rischio aumenta, in modo proporzionale, con l'accumulo di grasso.
 
Problema inverso al sovrappeso e all'obesità – ma altrettanto grave – è quello di un'eccessiva magrezza.
 
Oggi, un numero crescente di adolescenti e di giovani è sollecitato, dai moderni modelli estetici proposti dalle mode e dai mass media, a ridurre eccessivamente il peso, fino a raggiungere valori così bassi da non essere più compatibili con un buon stato di salute.
 
Quando le riserve di grasso si riducono in modo eccessivo, e non viene reintrodotta sufficiente energia con il cibo, il corpo per fare fronte alle richieste energetiche è obbligato a intaccare i propri muscoli e organi interni. Pertanto molte funzioni metaboliche ed endocrine vengono compromesse, diminuisce la resistenza dell'organismo alle infezioni, le ossa si indeboliscono, il ciclo mestruale dà segni di irregolarità, le facoltà mentali manifestano alterazioni, così come l'umore e le capacità di relazione.
 
Come l'obesità, anche la magrezza patologica va prevenuta e combattuta.
 
Mantenere il proprio peso nella norma contribuisce sicuramente a far vivere meglio e più a lungo e può essere considerato un buon indice di salute. In caso di reale necessità, l'eventuale correzione del peso deve essere sempre eseguita con buon senso e gradualmente, senza ricorrere a restrizioni alimentari troppo drastiche e severe che potrebbero avere ripercussioni sulla salute stessa.
 
Qual è il metodo migliore per mantenere il proprio peso nella norma?
Il modo migliore di mantenere il proprio peso nella norma, è quello di adottare uno stile di vita fisicamente attivo, oltre – ovviamente – al rispetto di semplici regole di comportamento alimentare.
La sedentarietà abituale, oltre a rappresentare un fattore predisponente al sovrappeso e all'obesità, coinvolge anche altri aspetti della salute. È ormai ampiamente documentato, come uno stile di vita poco attivo rappresenti un fattore di rischio per numerose malattie: cardiovascolari, diabete, ipertensione, osteoporosi e tumori intestinali.