Intervista ai fornelli: prof. Emilio Arisi

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«Che fame in quei giorni: cibo e ormoni, alleati di salute»
 
Approfondimento con il prof. Emilio Arisi, medico specialista in Ginecologia-Ostetricia, Direttore della Unità Operativa di Ginecologia ed Ostetricia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento e consigliere SIGO
 
 
Professor Arisi, qual è la “ricetta” per una buona salute
riproduttiva?
Pensarci per tempo, e preservare sano e “in forma” il proprio apparato riproduttivo. Quando ancora non si desidera un figlio bisogna proteggersi da gravidanze indesiderate e da malattie sessualmente trasmissibili abbinando alla contraccezione ormonale, la più sicura in assoluto, il preservativo, l’unica barriera in grado di evitare la trasmissione di virus o altre infezioni che si trasmettono per via sessuale. In questo modo ci si troverà nelle migliori condizioni quando si valuterà il desiderio di gravidanza.
 
Ma anche pillola e preservativo hanno una diversa “taglia”?
Certamente. Per la pillola, intendiamo con “taglia” il differente dosaggio ormonale: ne esistono di ultralight, di leggere e di normali. Ulteriori differenze sono date dal tipo di progestinico contenuto e dal regime di somministrazione: monofasiche, trifasiche, ecc. fino alla recentissima combinazione 24+4, che prevede un’assunzione continua così da ridurre al minimo errori di assunzione e dimenticanze, e massimizzare l’efficacia. Non esiste la pillola migliore in assoluto, la scelta va compiuta sulla base delle caratteristiche della donna: età, peso, eventuali necessità extracontraccettive, ecc. Per quanto riguarda il preservativo invece ne esistono di diverse misure, poiché ai fini della sicurezza d’uso, è importante che calzi perfettamente.
 
È vero che il ciclo mestruale determina riflessi sull’appetito?
Penso che quasi ogni donna abbia sperimentato veri e propri attacchi di fame in corrispondenza della settimana premestruale. È un effetto molto frequente delle modificazioni ormonali, che può essere avvertito in maniera più o meno intensa da persona a persona. Quando si trasforma in un problema, specie se abbinato ad altri piccoli fastidi (senso di gonfi ore, mal di testa, disturbi dell’umore e del sonno, ecc.) può essere opportuno intervenire: i contraccettivi ormonali sono in grado di agire con efficacia sulla sintomatologia premestruale, specie alcune formulazioni di recente introduzione.
 
Come deve modificarsi la dieta in gravidanza?
L’alimentazione in gravidanza è fondamentale, la dieta deve essere il più possibile variata e sana, per trasmettere al bambino i principi nutritivi necessari allo sviluppo. Non esistono cibi consigliati in maniera specifica, è bene che la donna cerchi di assecondare i suoi gusti, mangiando con moderazione. Contrariamente a quanto si pensa, non sono tanto i cibi che possono infastidire durante la gravidanza, quanto gli odori. Una soluzione efficace può quindi essere aerare bene la cucina e le stanze attigue mentre si cucina. Esistono invece alcune sostanze da evitare, in primo luogo l’alcol, che può causare vere e proprie patologie neonatali. La comunità scientifica internazionale concorda che il danno neonatale si può verificare solo se la mamma ha assunto alcol durante la gravidanza. Il rischio aumenta al crescere della dose di alcol e non è possibile definire un livello che possa essere considerato completamente sicuro: l’astensione protegge quindi in maniera completa il bambino.
 
Come scegliere i cibi durante l’allattamento?
Anche in questo periodo, molto importante per la salute del bambino e la sua crescita, la mamma deve mantenere un’alimentazione varia, ricca di proteine, frutta e verdura. Vanno evitati i cibi che potrebbero stimolare reazioni allergiche: tra questi arachidi, crostacei, molluschi, frutta secca, cioccolata, fragole, selvaggina, dadi da brodo, alimenti conservati, formaggi fermentati. No anche ad alimenti piccanti (peperoncino, pepe, noce moscata, curry) e a quelli con particolari sapori forti che potrebbero trasmettersi al latte e risultare sgradevoli per il bambino (cipolle, aglio, asparagi, cavoli, carciofi , funghi). È fondamentale bere molto, almeno 2-3 litri di acqua al giorno. L’alcol va assunto con moderazione: non più di 1 bicchiere di vino o di 200 grammi di birra al giorno, e non vanno assunti superalcolici. Attenzione anche al caffè: non bisogna consumarne più di 2 tazzine al giorno.
 
Come ci si deve comportare invece con il sesso nei mesi immediatamente successivi alla nascita?
Ovviamente non vi è nessuna controindicazione, anzi. Bisogna però porre attenzione alla contraccezione. Non è vero infatti che “mentre si allatta è impossibile rimanere incinta”, come spesso tuttora si crede. Anzi, in questo periodo si verificano una serie di fattori che possono contribuire a incentivare la fertilità. Per evitare gravidanze indesiderate è dunque necessario scegliere metodi contraccettivi che possano essere utilizzati senza interferire con l’allattamento del bambino. I contraccettivi a base di solo progestinico (la cosiddetta minipillola) possono essere usati ma devono trascorrere almeno sei settimane dal parto. Un’ottima scelta può essere la spirale medicata: è necessario attendere almeno 12 settimane dal parto prima di inserirla, per permettere all’utero di tornare alle sue dimensioni normali. Prima dell’inserimento è necessario comunque sottoporsi ad una visita ginecologica per escludere la presenza di eventuali controindicazioni all’uso (infezioni pelviche o del tratto genitale inferiore, anomalie dell’utero, etc.). L’efficacia contraccettiva è valida per 5 anni.
 
Qual è il peccato di gola a cui non sa resistere?
Confesso di non saper resistere davanti ad un bel gelato, ma senza la panna montata. In seconda fila metterei senz’altro i tortelli di zucca.
 
Quando pensa alla persona amata, che piatto le viene in mente?
Penso subito alla torta di riso: una delizia.