Intervista ai fornelli: Diana Bianchedi

fiogf49gjkf0d

 

«Campionesse nello sport e in amore? La vittoria si conquista a tavola»
 
È il parere di Diana Bianchedi, medico specializzato in medicina dello sport, campionessa olimpica di fioretto a Barcellona (1992) e Sydney (2000), già vice presidente del CONI e attuale membro dell’assemblea nazionale
 
Diana, da atleta e medico sportivo, quanto conta l’alimentazione per un campione?
Tantissimo: una dieta sana e corretta è alla base della preparazione agonistica, aiuta anche ad affrontare al meglio la gara e che c’è di meglio di un’ottima cena per festeggiare una vittoria? Purtroppo spesso le sportive non hanno un buon rapporto con il cibo perché erroneamente si pensa che un eccesso di magrezza possa portare a un miglioramento della performance. Quindi l’atleta, soprattutto se donna, si sente in forma quando è molto magra mentre non è assolutamente così.
 
Quali sono gli indicatori da non sottovalutare se si è mamme, amiche, compagne di squadra di una ragazza a rischio di disturbi alimentari?
Le persone che ci conoscono e ci sono vicine possono notare meglio di noi stessi la comparsa di comportamenti anomali, che possono portare a disturbi alimentari, vere e proprie malattie. Tra i campanelli d’allarme pasti che durano moltissimo, perché si fa fatica a terminare il cibo nel piatto, l’attenzione maniacale a particolari come sbucciare la frutta, la perdita veloce di peso, l’irregolarità (o l’assenza) delle mestruazioni.
 
E quanto è forte il legame fra cibo e sesso ?
Per me è ancor più evidente. Mi è capitato spesso di organizzare una cena come momento di conquista. Allo stesso modo mi attraggono le persone che amano mangiare e che parlano bene del cibo: è un modo per trasmettere passionalità e questo depone a loro favore anche nella sfera sessuale.
 
Le è mai capitato di conquistare un uomo a tavola?
No, ma è successo spesso l’inverso! Mi piace che il mio partner cucini per me, mi fa sentire amata e importante. Ma è bello soprattutto osservare un uomo ai fornelli, si notano lati nuovi e nascosti e, nella scelta degli accostamenti fra vino e cibo, si possono intuire i suoi gusti, la sua cultura, il suo grado di coinvolgimento.
 
Qual è il piatto che preferisce in situazioni romantiche?
Alla cucina raffi nata preferisco una cena davanti al camino con brasato e polenta, piatti che mi ricordano la mia terra e l’infanzia, a cui sono molto legata. Ho avuto la fortuna di sperimentare piatti di ogni parte del mondo e da sempre i sapori mi evocano il ricordo di quei posti. Allo stesso modo, la cucina tradizionale della mia regione richiama la casa e la famiglia.
 
Preferisce la carne o il pesce?
Per formazione e cultura sono più legata alla carne ma ultimamente apprezzo pure il pesce, che con grande soddisfazione ho anche imparato a cucinare: mi piace prepararlo per un’occasione speciale, con il mio compagno o gli amici, e devo dire che i risultati non sono niente male!
 
La ricetta afrodisiaca per eccellenza?
Ho una passione per i frutti di mare e l’attenzione ai particolari è importante, sia in cucina che nel sesso. Una cenetta a base di capesante accompagnata da un buon vino rappresenta sicuramente un ottimo inizio di serata...