Interviste ai fornelli: Margherita Granbassi

fiogf49gjkf0d

 

«Resisto a tutto... tranne a un piatto di pasta! Ma in amore ho altre armi...»
 
Margherita Granbassi, campionessa olimpica di fioretto a Pechino 2008, racconta il suo rapporto con il cibo e il sesso
 
 
Margherita, cosa preferisce mangiare e/o cucinare?
Quando sono a Trieste, la mia città, non rinuncio mai a un bel piatto di spaghetti alla busara, una specialità tipica a base di pomodoro, aglio e scampi, meglio se in un bel ristorante in riva al mare. Quando invece mi trovo a Roma per gli allenamenti, scelgo la pasta alla carbonara o all’amatriciana. Sono carboidrato-dipendente!
 
La pasta è essenziale nella dieta di un’atleta come lei, ma è anche afrodisiaca?
A me la pasta dà gusto e soddisfazione, soprattutto con un pizzico di peperoncino, ma non ho mai sperimentato se abbia anche poteri afrodisiaci. Su di me ottengono questo effetto i frutti di mare, il pesce e i cibi speziati. Amo molto anche il cioccolato, ma mi infonde un grande piacere personale, intimo. Non lo considero afrodisiaco perché mi piace mangiarlo da sola, non condividerlo.
 
Che piatto ha scelto invece per conquistare il suo lui?
La pasta con le vongole, ma per fortuna l’avevo già conquistato prima! Non sono un’ottima cuoca, anche se questo piatto in genere mi riesce abbastanza bene. Credo però che per la perfetta riuscita di un’intesa serva sì la cucina ma soprattutto la complicità, l’atmosfera, ecc. Punto su altre armi!
 
Cibo e sesso: l’uno non può stare senza l’altro?
Sono entrambi piaceri della vita, tra cui esiste un nesso molto forte. Lo stesso vale per cibo e sport: non si può praticare bene l’uno senza dedicare attenzione all’alimentazione. Anche se io rappresento in qualche modo un’eccezione, perché sono decisamente una buona forchetta. So che la dieta è importante e aiuta a migliorare la salute e la performance sportiva ma per me rappresenta davvero un gran sacrificio: al cibo non so resistere!
 
Anche nel sesso cede alle tentazioni?
No, su questo fronte sono più disciplinata. In verità sono una persona abbastanza “controllata”, e in questo credo che anche il mio sport mi abbia plasmata. Solo a tavola perdo ogni freno.
 
Se le Olimpiadi fossero una tavola imbandita, quali piatti ci metterebbe?
Un bel piatto di spaghetti al pomodoro perché l’Italia non può mancare, del pollo al curry con riso per l’Asia, i fagioli neri in rappresentanza del Sudamerica, la bistecca di manzo texano, il cous cous con carne pesce e verdure per l’Africa. Alle Olimpiadi abbiamo una mensa con cibi da ogni parte del mondo, anche per noi atleti la tavola rappresenta un momento di socialità e grande condivisione.