Quando lei ha mal di testa

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A livello medico il calo del desiderio femminile è conosciuto come disturbo da desiderio sessuale ipoattivo.

 

Con questo termine si indica l’assenza di fantasie sessualie di ricerca dell’attività sessuale persistente o ricorrente.

 

Durante i rapporti, questo si traduce nell’incapacità di raggiungere o mantenere un’adeguata risposta agli stimoli e una buona lubrificazione.

 

Uno dei fenomeni più recenti è l’ansia da prestazione femminile.

 

Secondo alcune recenti ricerche ne soffre l’11% delle donne sessualmente attive. Fra gli elementi scatenanti si riscontrano senza dubbio gli stili di vita scorretti, in particolare la scarsità di sonno, l’abuso di caffè, alcol e fumo.

 

Tra le strategie più efficaci per imparare a controllare l’ansia e recuperare spontaneità e soddisfazione nel rapporto vi sono il movimento fisico regolare e un’alimentazione equilibrata.

 

Nei casi più impegnativi possono essere d’aiuto anche la terapia sessuologica comportamentale, la terapia farmacologica e la psicoterapia.

 

Ma, a prescindere dall’intervento medico, resta fondamentale il dialogo con il partner, per condividere le difficoltà e migliorare l’intimità.